RICORDO DI CINZIA


Condividiamo il pensiero di Michele Consiglio nel ricordo della collega CINZIA GOZZI, scomparsa prematuramente

 

RICORDO DI CINZIA

 

Ho conosciuto Cinzia nel lontano settembre del 1996 quando ho assunto servizio come Direttore Amministrativo presso la Scuola Media Costa di Ciriè. Arrivavo da Torino e sia il nuovo lavoro che questo territorio mi erano quasi sconosciuti. Ero quindi carico di ansia e di preoccupazione. La mattina del 1 settembre 1996 non feci in tempo a sedermi nella mia scrivania che squillò il telefono. Era Cinzia che senza conoscermi voleva darmi il benvenuto  e offrirmi tutto il suo aiuto.

“Sono la tua collega della Scuola Media “Viola”, mi disse, qualsiasi cosa Tu abbia bisogno, sono a Tua disposizione!”

 Quelle parole spontanee, quella totale disponibilità manifestata, che ebbero l’effetto di calmare subito le mie ansie e le mie paure, mi colpirono immediatamente per la loro eccezionale carica di umanità.

Basterebbe soltanto questo lontano ricordo per descrivere chi era Cinzia. Anzi chi è Cinzia! Perché Lei sarà sempre con noi! Una persona di straordinaria umanità e di grande spessore morale con un patrimonio di valori che fortunatamente ci ha lasciato in eredità: lealtà, legalità, educazione, gentilezza, rispetto per il prossimo, umiltà, solidarietà, amore per la famiglia.

Da quella prima telefonata  con Cinzia è nata e si è consolidata in tutti questi anni una solida, lunga e splendida amicizia. Quelle amicizie sincere tra persone che hanno in comune il grande amore per la vita. Non a caso la sua ultima telefonata era ancora pervasa dalla gioia di vivere…quella che Le avrebbe dato a breve la possibilità di riassaporare la felicità di ridiventare nonna.  Un’amicizia vera! Ricca di significato. Intrisa di affetto. Un amicizia che poteva essere spezzata solo da una sorte avversa. Da un destino crudele.

In questo momento tragico, vorrei non solo esprimere a Orazio, ai suoi figli e a tutta la sua amatissima famiglia tutto il mio dolore e quello di tutti i colleghi e i lavoratori della Scuola.

Quanto Cinzia amasse la Scuola e quanto la Scuola la amasse è testimoniato dai ricordi incancellabili che ha lasciato nelle tantissime persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di lavorare con lei (Presidi, Ausiliari, amministrativi, insegnanti, docenti, alunni, genitori, sindaci). Tutti abbiamo conosciuto e apprezzato le sue qualità: competenza, professionalità, intuito,  capacità. Ma più di ogni altra cosa abbiamo invidiato la sua umanità! Per questo nonostante oggi il dolore sia un fardello tremendo, pesante e insopportabile, dobbiamo sforzarci di ripartire proprio dal suo esempio di vita e dalla sua eredità morale che Cinzia ci ha lasciato. Solo così potremo dare un po’ di conforto al nostro dolore e regalare qualche granellino di speranza alla sua famiglia ora che sembra tutto nero. Come avrebbe voluto Lei sicuramente!

Mi permetto di farlo perché volevo a Cinzia, come tantissimi, un sacco di bene. La testimonianza di solidarietà e di affetto offerta oggi da tutta la comunità non solo di Cirié  ne è la conferma.

Cinzia era una persona speciale.

L’anno scorso ho avuto per alcuni mesi problemi di salute con interventi e  ricoveri in ospedale.

Lei, pur provata da una malattia più grave e dolorosa della mia, mi telefonava tutte le settimane per informarsi sulle mie condizioni di salute. Pur sofferente era lei a infondermi forza, coraggio, sicurezza, amore per la vita. Per confortarmi riusciva addirittura a scherzare sulla sua malattia. Oggi  Cinzia non c’è più, ma mi resterà impressa per sempre la sua tenacia. La sua voglia di prendere di petto il destino e giocarsela alla pari. Guardandolo fisso negli occhi. A testa alta. Senza la minima paura

Con la forza tipica dei vincenti.

Di chi non si arrende mai.

Di chi sa di essere nel giusto anche di fronte ad una sorte avversa.

Di chi non confonde mai la vita con la resa.

Di chi trova la forza di combattere anche la morte col fiero orgoglio delle persone umili.  Quello che non conosce confini e barriere.

Per questo il Suo ricordo rimarrà indelebile. Perché con i ricordi noi riusciamo a contrastare anche il destino. Soprattutto quando il destino è un avversario, spesso sleale, come lo è stato con Cinzia. Solo quando i ricordi correranno il rischio di essere distrutti svaniranno le speranze degli uomini. Ma qualcuno, lassù, non permetterà mai che questo accada. Perché un mondo senza ricordi e senza speranze è come un pozzo senz’acqua, un cielo senza stelle e senza sole, un bambino senza sorriso.

Chiudo questo breve ricordo di Cinzia con alcuni versi liberamente tratti da una canzone di Roberto Vecchioni. Sono convinto che arriveranno lassù dove adesso Lei si trova felice. Sorridente e in mezzo agli angeli.

“La vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere, la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare, la vita è così grande che quando sei stata sul punto di doverla lasciare hai piantato un ulivo convinta ancora di vederlo fiorire.

Passeranno i giorni, passeranno gli anni ma TU  sarai sempre Qui!

Cinzia, Ti abbiamo lasciato un foglio sulla tua nuova scrivania tra le nuvole. Manca solo un verso ad un’ultima poesia. Ora puoi finirla TU!”

 

Addio.

 

Cirié 11 settembre 2010

Michele Consiglio

A nome di tutti i colleghi, gli amici e le persone che hanno voluto bene a Cinzia